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Vaccinazioni cucciolo Staffordshire Bull Terrier
Cuccioli

Prime vaccinazioni

Calendario, richiami e cosa fare nel frattempo

📅 10 giugno 2025 ⏱️ 6 min lettura
Vaccini di base Calendario Antirabbica e viaggi Dopo l'iniezione Sverminazioni Libretto sanitario
In questa pagina
  1. Cosa proteggono davvero i vaccini
  2. Il calendario
  3. Antirabbica e viaggi
  4. Vaccini opzionali di cui vale la pena parlare
  5. Dopo l'iniezione: cosa è normale e cosa no
  6. Dove può andare il cucciolo nel frattempo
  7. Sverminazioni e vaccini vanno insieme
  8. Il libretto sanitario

Il protocollo vaccinale che seguiamo per i cuccioli di Staffordshire Bull Terrier è semplice: la prima polivalente fra le sei e le otto settimane, ancora in allevamento, una seconda dose a tre mesi, poi il richiamo dopo un anno, salvo diverso parere del veterinario di fiducia. Alcuni veterinari preferiscono aggiungere una dose verso le sedici settimane: in quel caso si segue il veterinario, che conosce la zona e il cane. La protezione arriva una o due settimane dopo l'ultima iniezione, non nel momento dell'ago. Le dosi sono distanziate perché gli anticorpi materni proteggono il cucciolo nelle prime settimane ma interferiscono con il vaccino. L'antirabbica si somministra non prima delle dodici settimane, è obbligatoria per portare il cane all'estero e diventa valida solo ventun giorni dopo. Fino alla protezione si evitano le aree ad alto rischio, ma non la socializzazione. Guida a cura di Del Piccolo Diavolo, allevamento di Staffy a Ostellato (FE) dal 2013.

Cosa proteggono davvero i vaccini

I vaccini di base proteggono da quattro malattie che, fino a una generazione fa, erano le cause di morte più comuni nei cuccioli. Il cimurro attacca l'apparato respiratorio, quello digerente e il sistema nervoso, ed è spesso mortale. La parvovirosi provoca una gastroenterite emorragica grave e uccide un cucciolo non vaccinato in pochi giorni. L'epatite infettiva danneggia fegato e reni. La leptospirosi è batterica, si trasmette con l'urina di ratti e altri animali selvatici nelle acque stagnanti, ed è trasmissibile all'uomo.

La parvovirosi merita un'attenzione particolare perché il virus resiste nell'ambiente per mesi ed è insensibile alla maggior parte dei disinfettanti domestici. Un giardino dove è passato un cane infetto può restare contagioso molto tempo dopo che quel cane se n'è andato: è il motivo di tanta prudenza su dove un cucciolo non vaccinato mette le zampe.

Il calendario

Il protocollo che seguiamo noi è questo. La prima iniezione si fa fra le sei e le otto settimane, prima che il cucciolo lasci l'allevamento, e copre cimurro, epatite e parvovirosi. La seconda si fa a tre mesi, di solito aggiungendo la leptospirosi. Poi il richiamo dopo un anno, e da lì in avanti l'intervallo dipende dal vaccino e dalla valutazione del veterinario. Il veterinario di fiducia può avere un protocollo diverso, per esempio con una dose in più verso le sedici settimane: in quel caso vale il suo parere.

EtàCosa si faDa sapere
6-8 settimanePrima dose della polivalente: cimurro, epatite infettiva, parvovirosiSi fa in allevamento, prima della consegna
3 mesiSeconda dose, di solito con la leptospirosiSalvo diverso parere del veterinario di fiducia
Dalle 12 settimaneAntirabbica, obbligatoria per viaggiare nell'Unione EuropeaValida 21 giorni dopo, registrata sul passaporto
Circa 14 settimaneNessuna iniezione: arriva la protezioneL'immunità si forma una o due settimane dopo l'ultima dose
Un anno dopoRichiamoPoi l'intervallo dipende dal vaccino e dal veterinario

La protezione completa non è immediata. L'immunità si sviluppa in una o due settimane dopo l'ultima iniezione, il che significa che con il nostro protocollo un cucciolo è davvero protetto verso le quattordici settimane di età, non nel momento dell'ultimo ago.

Due dettagli contano e spesso sfuggono. Primo: l'intervallo fra le dosi non va accorciato, perché gli anticorpi materni interferiscono con il vaccino e il calendario è costruito intorno al loro calo. Secondo: se una dose viene rimandata di molto, il veterinario può dover ripetere una parte del ciclo invece di proseguire semplicemente da dove si era rimasti.

Antirabbica e viaggi

L'antirabbica non fa parte del ciclo di routine del cucciolo nella maggior parte dell'Italia, ma è obbligatoria per viaggiare nell'Unione Europea e per alcune regioni. Si può fare dalle dodici settimane di età, va registrata sul passaporto del cane da un veterinario autorizzato e diventa valida ventun giorni dopo la somministrazione. Documenti, auto, treno e aereo: le regole pratiche sono nella guida su come viaggiare con uno Staffy.

Quel periodo di attesa è assoluto e non si accorcia, ed è il motivo per cui chi ha in programma di portare un cucciolo all'estero deve parlarne con il veterinario alla prima visita, non tre settimane prima della partenza. Per i cuccioli che vanno a vivere fuori dall'Italia i tempi sono spiegati in un cucciolo che va all'estero.

Vaccini opzionali di cui vale la pena parlare

La tosse dei canili, con un vaccino nasale o orale, va presa in considerazione per i cuccioli che frequenteranno corsi di educazione, pensioni o toelettatura. Riduce la gravità della malattia più che garantirne la prevenzione, perché la sindrome è causata da diversi organismi.

La vaccinazione contro la leishmaniosi ha senso nelle aree endemiche, che oggi comprendono buona parte dell'Italia. Non sostituisce il collare o lo spot-on repellente, e il veterinario consiglia in base alla zona e alla vita che farà il cane. Come si difende un cucciolo da zecche, flebotomi e filaria è nella guida sulla prevenzione dei parassiti.

Dopo l'iniezione: cosa è normale e cosa no

Un po' di sonnolenza, meno appetito e un leggero fastidio nel punto dell'iniezione per ventiquattro-quarantotto ore sono normali e non richiedono niente. Un piccolo nodulo duro nel punto di inoculo può durare un paio di settimane e di solito si riassorbe da solo.

Non è normale, e richiede il veterinario subito: gonfiore del muso o della faccia, orticaria, vomito ripetuto, difficoltà a respirare, collasso. Sono i segni di una reazione allergica, compaiono di solito entro un'ora, e sono il motivo per cui conviene restare nei pressi dell'ambulatorio per un po' dopo una prima vaccinazione, invece di ripartire subito.

Dove può andare il cucciolo nel frattempo

È la domanda pratica che conta di più, perché il periodo sensibile della socializzazione si chiude intorno alla dodicesima settimana, un paio di settimane prima che la protezione sia completa. Aspettare passivamente fino a quel momento costa in comportamento più di quanto risparmi in rischio di infezione. Cosa vuol dire davvero socializzare, e cosa un cucciolo può aver già incontrato in allevamento, è spiegato in cuccioli socializzati: cosa vuol dire davvero.

Sicuro prima che il ciclo sia completo: portare il cucciolo in braccio per strada, andare a casa di amici con cani sani e vaccinati, il proprio giardino se non ci è passato nessun cane non vaccinato, i giri in auto per guardare il mondo da un finestrino.

Da evitare: parchi pubblici e aree cani, marciapiedi dove urinano molti cani sconosciuti, il pavimento della sala d'attesa del veterinario, e il contatto con cani di cui non si conosce lo stato vaccinale.

Sverminazioni e vaccini vanno insieme

I due calendari corrono in parallelo e vengono spesso confusi. E la sverminazione funziona solo se il risultato si controlla con un esame delle feci. I cuccioli si sverminano ogni due settimane a partire dalle due settimane di vita, fino a due settimane dopo lo svezzamento, poi una volta al mese fino ai sei mesi e ogni tre mesi da adulti. La prima parte la fa l'allevatore, che dovrebbe consegnare le date per iscritto al momento del ritiro.

Un cucciolo con una carica parassitaria importante risponde peggio al vaccino, ed è per questo che i veterinari di norma vogliono le sverminazioni in regola prima di iniettare.

Il libretto sanitario

Ogni iniezione va registrata con la data, il nome del prodotto, il numero di lotto e il timbro del veterinario. Il libretto va conservato con cura: serve per la pensione, per i viaggi, per le esposizioni e per qualsiasi cura futura, e ricostruirlo a posteriori è impossibile.

Quando un cucciolo lascia l'allevamento Del Piccolo Diavolo, la prima vaccinazione e le sverminazioni sono già registrate, e le date che restano da fare le ripassiamo insieme prima della partenza.

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