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Bilquis Goddess Diabhal, Campionessa Italiana Staffordshire Bull Terrier - Del Piccolo Diavolo
Dal 2013

Chi siamo – l'allevatore dietro Del Piccolo Diavolo

Dal 2013 a Ostellato, in provincia di Ferrara

Un allevamento di Staffordshire Bull Terrier in famiglia, a Ostellato (FE). Una cucciolata l'anno, a volte nessuna, su linee inglesi Elitebull e irlandesi Lackyle.

Chi c'è dietro Del Piccolo Diavolo

Paolo Boldrini alleva Staffordshire Bull Terrier dal 2013 a Ostellato, in provincia di Ferrara, con il nome Del Piccolo Diavolo. Segue la razza dal 2005, otto anni prima della prima cucciolata. In precedenza ha allevato Rottweiler, producendo un Campione Italiano e un Campione Europeo, ed è stato giudice internazionale per canarini Gloster. Non ha affisso ENCI: i cani sono registrati a suo nome e rilasciano pedigree ENCI regolari. Il nome dell'allevamento viene da Lackyle Diabhal Óg, in irlandese il piccolo diavolo, uno dei cani che hanno fatto la storia della razza e che compare nei pedigree delle linee su cui lavora. Le cucciolate sono una l'anno, occasionalmente due, in alcuni anni nessuna. Ogni cucciolata nata qui, con genitori, test, esami e foto della crescita, è raccontata nel diario dell'allevamento.

Linee, test e risultati

L'allevamento lavora su linee Elitebull (Inghilterra) e Lackyle (Irlanda) e testa tutti i riproduttori per L2-HGA e HC, o li verifica esenti per via parentale con i referti dei genitori, e anche per DM-SOD1. Con Bilquis Goddess Diabhal ha conquistato il titolo di Campionessa Italiana di Bellezza ENCI e un quarto posto al World Dog Show di Zagabria nel 2024. Tutti i cuccioli sono affidati con pedigree ENCI e con i certificati dei test dei genitori.

Per le domande

I fatti, i dati e le scelte raccontati in queste pagine sono suoi: vengono da quello che succede in allevamento. Per domande sui cuccioli, sulle linee di sangue o sui test genetici: contattami direttamente.

La nostra storia

Lothar Del Piccolo Diavolo, Staffordshire Bull Terrier tigrato
Dal Crufts a Ostellato

Tutto comincia nel 2005, al Crufts. Cercavo un cane con carattere forte ma gestibile: lo Staffy mi è sembrato un «Rottweiler in miniatura»: potente, determinato e molto affettuoso.

Queen of California, figlia di CH. Elitebull Prospect e Lackyle Bean Croí Olc
Otto anni di studio

Da allora ho studiato lo standard, viaggiato in UK e Irlanda, conosciuto allevatori esperti.

Cattleya Del Piccolo Diavolo at Valconcaclan, Staffordshire Bull Terrier nata a Ostellato
2013

La prima cucciolata Del Piccolo Diavolo è nata nel 2013.

Prima degli Staffy

Prima degli Staffordshire Bull Terrier ho allevato Rottweiler, e da quell'allevamento sono usciti un Campione Italiano e un Campione Europeo. Ho allevato canarini Gloster e li ho giudicati come giudice internazionale: valutare soggetti uno dopo l'altro, e dover spiegare perché uno vale più di un altro, è una scuola che con i cani serve più di quanto sembri.

Gli otto anni prima della prima cucciolata sono serviti a studiare lo standard, a viaggiare in Inghilterra e in Irlanda e a capire con quali linee volevo lavorare.

Perché Elitebull e Lackyle

Non sono due stili contrapposti, e non è una questione di Irlanda contro Inghilterra: sono due allevamenti che hanno fatto la storia della razza, uno prima e uno dopo.

Nella storia della razza Lackyle è arrivato per primo, e i suoi soggetti storici si ritrovano oggi nei pedigree di mezza Europa. Elitebull è quello che pesa adesso, e nei suoi pedigree ci sono proprio i cani storici di Lackyle. Non due linee alternative, quindi: la seconda porta dentro la prima.

Ci lavoro perché sono linee documentate e verificabili, che producono in modo prevedibile. È quello che serve quando un accoppiamento lo pianifichi, invece di sperare.

Dietro la scelta di queste linee c'è anche un motivo che non è tecnico. In quei pedigree c'è Lackyle Diabhal Óg, in irlandese il piccolo diavolo, che per me resta uno dei migliori cani dell'epoca moderna, lui e tutto quello che ha lasciato dietro di sé. Del Piccolo Diavolo è la traduzione del suo nome: l'allevamento si chiama così per lui.

Le femmine che portano quelle linee. Otto schede con microchip, test genetici e pedigree: da lì risali alle genealogie e verifichi tutto.

Come scelgo un maschio

Le fattrici sono qui e le conosco da cucciole. Il maschio, quasi sempre, arriva da fuori: è la scelta che pesa di più su una cucciolata, e la faccio guardando tre cose.

Cosa manca alla femmina.

Un accoppiamento fra due Staffordshire Bull Terrier non serve a sommare due cani belli, serve a correggere qualcosa e a fissare il resto. Se una femmina ha una testa eccellente e un movimento migliorabile, cerco un maschio solido sul movimento, non uno bello quanto lei.

Cosa c'è dietro il maschio.

Non basta guardare il cane: guardo il padre, la madre, i fratelli di cucciolata, e cosa ha prodotto se ha già figli. Un soggetto può essere migliore o peggiore della propria linea, e nella seconda generazione viene fuori.

Cosa ha in mano il proprietario dello stallone.

Referti dei test genetici con il numero di microchip sopra, non promesse. Se un maschio non è testato per tutto quello che serve, o se è esente solo per discendenza, lo so prima di accoppiare e lo scrivo nella pagina di quella cucciolata: chi legge deve poterlo sapere quanto me.

Una o due cucciolate l'anno, a volte nessuna

Ogni accoppiamento è pianificato: si studiano i pedigree, si valuta la compatibilità genetica, si aspetta il momento giusto. Se quel momento non arriva, quell'anno non nasce niente.

Prima di usare uno Staffordshire Bull Terrier in riproduzione lo osservo per mesi: come sta in casa, con gli estranei, con gli altri cani, con i bambini. Un cane che non è sicuro di sé non entra nel programma, per bello che sia.

Cosa chiedo a chi prende un cucciolo

A chi vuole un cucciolo chiedo di venire di persona a Ostellato, almeno una volta. È l'unico momento in cui vedo come una persona si comporta con un cane vero invece che con una foto, e in cui chi arriva vede dove il cucciolo è cresciuto.

Chiedo che si parli di come sarà la giornata del cane: quante ore resta solo, chi c'è in casa, cosa succede d'estate quando si parte. Sono domande banali, ed evitano quasi tutti i guai.

E dico sempre una cosa a chi prende un nostro cucciolo, che vale come impegno: se un giorno non riuscite più a tenerlo, il cane torna qui. Ed è il motivo per cui scelgo con calma a chi affidarlo. Dal 2013 non è mai servito: dove sono finiti quei cani, e che vita fanno oggi, lo racconto nelle storie delle famiglie.

Fonti: Questa pagina racconta in prima persona la storia e il lavoro dell'allevamento Del Piccolo Diavolo, e non cita fonti esterne perché i fatti riportati sono dell'allevamento stesso. Quelli verificabili lo sono sul sito: referti dei test genetici con il numero di microchip, pedigree ENCI, risultati in esposizione con i nomi dei giudici.

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