- I parassiti si prevengono prima di vederli: quando si notano le pulci, l’infestazione è già in casa.
- Pulci, zecche, pappataci e zanzare trasmettono malattie diverse, anche gravi.
- La protezione parte quando la consiglia il veterinario e segue un calendario stagionale, pulizia della casa compresa.
In questa pagina
I cuccioli di Staffordshire Bull Terrier vanno protetti dai parassiti esterni prima di vederli, non dopo: quando si notano le pulci l'infestazione è già in corso, e il 95% di essa sta nell'ambiente sotto forma di uova, larve e pupe. Le pulci causano prurito, dermatite allergica e anemia nei cuccioli più piccoli, e trasmettono la tenia. Le zecche trasmettono babesiosi, ehrlichiosi, anaplasmosi e malattia di Lyme, e il rischio cresce con il tempo in cui restano attaccate: toglierle entro 24-48 ore lo riduce molto. Pappataci e zanzare portano invece leishmaniosi e filariosi cardiopolmonare. La protezione comincia quando il veterinario la ritiene adatta all'età e al peso del cucciolo, e prosegue con un calendario stagionale che comprende anche la pulizia della casa. Guida a cura di Del Piccolo Diavolo, allevamento di Staffy a Ostellato (FE) dal 2013.
Perché prevenire conviene più che curare
La lotta ai parassiti è uno dei pochi campi della salute del cane in cui l'approccio giusto è del tutto prevedibile e quasi sempre efficace. Quasi tutto quello che conta si previene con un calendario e una piccola spesa al mese, e quasi tutti i casi gravi che vedono i veterinari riguardano un cane la cui prevenzione si era interrotta.
Per lo Staffordshire Bull Terrier c'è una considerazione di razza da dire subito: il pelo corto e fitto rende pulci e zecche più facili da vedere che in una razza a pelo lungo, ed è un vantaggio. Ma lo stesso mantello, insieme a una pelle portata alle reazioni allergiche, fa sì che la dermatite allergica da pulci sia particolarmente frequente e particolarmente fastidiosa. In un cane sensibilizzato, una sola puntura di pulce può scatenare settimane di prurito.
Pulci
La pulce che vedi sul cane è circa il 5 per cento dell'infestazione. Il resto, cioè uova, larve e pupe, è nel tappeto, nella cuccia, nel divano e nelle fessure del pavimento. È la cosa più utile da sapere sulle pulci, perché spiega perché trattare solo il cane fallisce di continuo, e perché un'infestazione sembra tornare due settimane dopo essere stata risolta.
I segni da cercare: grattamento concentrato alla base della coda e lungo la schiena, piccole croste, e le feci di pulce, che sembrano granelli di terra nera e diventano color ruggine su un foglio bianco bagnato. Quella prova è definitiva e richiede dieci secondi.
Il trattamento riguarda tutti gli animali di casa, nello stesso giorno, più l'ambiente. Cucce, plaid e coperte si lavano a 60 gradi; si passa l'aspirapolvere a fondo, anche sotto i mobili, lungo i battiscopa e nelle fessure dove si nascondono le larve, ogni giorno finché l'infestazione è attiva, svuotando subito il sacchetto fuori casa. Tappeti e divani si trattano con il vapore, e nelle infestazioni importanti serve un prodotto per l'ambiente con un regolatore della crescita degli insetti (IGR), usato secondo l'etichetta, arieggiando bene e rispettando i tempi prima di rientrare con cuccioli e persone. Si ripete dopo tre settimane, per prendere la generazione che esce dalle pupe, che resistono a tutto.
Zecche
Le zecche contano meno per il morso che per quello che trasmettono: babesiosi, ehrlichiosi, borreliosi e, in alcune zone del Sud Europa, epatozoonosi. In Italia la babesiosi in particolare può diventare in fretta pericolosa per la vita, ed è il motivo per cui consideriamo la prevenzione delle zecche non negoziabile per i cani che passeggiano vicino all'erba alta.
Durante la stagione, che in gran parte d'Italia ormai va da marzo a novembre e nelle zone costiere miti di fatto tutto l'anno, il cane si controlla dopo ogni passeggiata nell'erba o nel bosco. Si passano le mani contropelo, lentamente, cercando piccoli noduli: orecchie, dentro e fuori, collo, ascelle, inguine, fra le dita e attorno all'ano.
Per togliere una zecca:
- Si usa un uncino tira-zecche o una pinzetta a punta fine, presa il più vicino possibile alla pelle.
- Si tira in modo lento e costante, senza strappi e senza schiacciare il corpo della zecca. L'uncino è fatto per essere ruotato piano mentre si solleva; la pinzetta no: si tira dritto.
- Niente olio, alcol o fiamma sulla zecca attaccata: una zecca stressata rigurgita, ed è proprio così che passano i patogeni.
- Si disinfetta il punto con clorexidina o iodopovidone e ci si lava bene le mani.
- La zecca si può conservare in un barattolino con alcol, se il veterinario vuole identificarla.
- Si segna la data, e nelle tre settimane successive si osservano febbre, abbattimento, zoppia o urine scure.
Vermi intestinali
Ascaridi, anchilostomi, tricocefali e tenie sono il gruppo più comune. I cuccioli di fatto nascono con gli ascaridi passati dalla madre e vanno sverminati con un calendario rigido: ogni due settimane a partire dalle due settimane di età, fino a due settimane dopo lo svezzamento, poi ogni mese fino ai sei mesi. La prima parte è compito dell'allevatore, il resto del proprietario, e le date devono essere scritte sul libretto sanitario che ricevi.
Gli adulti di solito si trattano ogni tre mesi, più spesso per i cani che cacciano, mangiano quello che trovano o vivono con bambini piccoli. La tenia si prende ingerendo le pulci: un motivo in più per gestire i due problemi insieme e non separatamente.
I segni di un'infestazione: pelo opaco, pancia gonfia nei cuccioli, dimagrimento nonostante il buon appetito, segmenti simili a chicchi di riso attorno all'ano, e il cane che si trascina sul sedere, che più spesso dipende dalle ghiandole anali ma va comunque controllato.
Filaria e leishmaniosi
Sono le due che chi vive nel Sud Europa non può permettersi di prendere alla leggera. La filaria (Dirofilaria immitis), trasmessa dalle zanzare, è endemica in Pianura Padana e in gran parte del Nord Italia, compresa la nostra zona del delta del Po, oltre che nelle zone lacustri e lungo le coste. I vermi adulti vivono nel cuore e nelle arterie polmonari, e senza cura la malattia è mortale.
La prevenzione è un trattamento mensile, in compresse o spot-on, per tutta la stagione delle zanzare, di solito da aprile-maggio a novembre-dicembre. Nel cucciolo la prevenzione comincia presto, quando lo dice il veterinario, e il test si fa dai sette mesi in poi. In un cane adulto di cui non si conosce la storia, invece, il test va fatto prima di cominciare, perché dare il preventivo a un cane già infestato può essere pericoloso. Poi il test si ripete ogni primavera, prima di ricominciare.
La leishmaniosi, trasmessa dai pappataci, è endemica in tutto il Mediterraneo e si sta spostando verso nord. È una malattia seria, spesso per tutta la vita. La prevenzione unisce un collare o uno spot-on repellente con un'azione anti-puntura dimostrata, evitare l'esposizione all'aperto all'alba e al tramonto durante la stagione e, se il veterinario lo consiglia, il vaccino. Un cane che va al Sud o che ne arriva va protetto prima del viaggio, non dopo. Documenti, auto, treno e aereo: le regole pratiche sono nella guida su come viaggiare con lo Staffy.
Un piano pratico per l'anno
Ogni mese: un prodotto combinato contro pulci e zecche, scelto con il veterinario (in inverno si decide con lui se continuare), più la prevenzione della filaria durante la stagione delle zanzare. Ogni tre mesi: la sverminazione, o più spesso per i cani a rischio, e nei cuccioli il calendario si verifica con un esame delle feci. Ogni settimana: un controllo con le mani di pelo e pelle, che richiede due minuti e intercetta presto la maggior parte dei problemi. Ogni anno: una visita che comprenda anche la situazione dei parassiti nella propria zona, perché cambia.
Una cautela sui prodotti: mai usare su un cane un prodotto fatto per il gatto, o il contrario, e mai prodotti a base di permetrina in una casa con gatti. E diffidare delle alternative naturali come l'aglio o gli oli essenziali: l'aglio è tossico per il cane, anche diversi oli essenziali lo sono, e nessuno di loro previene la babesiosi.
L'anno, stagione per stagione
Come cambia la protezione dai parassiti nel corso dell'anno, stagione per stagione:
| Periodo | Rischio | Cosa fare |
|---|---|---|
| Primavera ed estate (marzo-ottobre) | Massima pressione: è il periodo critico per zecche e pulci | Trattamento regolare, ogni 4 settimane o come indica il prodotto; controllo accurato dopo ogni passeggiata in erba alta, boschi e parchi |
| Autunno (ottobre-dicembre) | Le zecche adulte sono particolarmente attive | Protezione completa, soprattutto in aree rurali, collinari o con clima mite: non è il momento di allentare |
| Inverno (dicembre-marzo) | Nelle case riscaldate le pulci restano attive tutto l'anno | Si decide con il veterinario se mantenere la protezione completa; dove leishmaniosi o zecche sono endemiche, protezione per 12 mesi |
Un promemoria sul calendario del telefono fa più di qualsiasi buona intenzione.
Scegliere il prodotto: tre formati
Il primo trattamento lo sceglie il veterinario, sull'età esatta e sul peso attuale del cucciolo.
| Formato | Vantaggi | Limiti e modo d'uso | Età minima |
|---|---|---|---|
| Spot-on (pipette) | Pratiche, efficaci su pulci e zecche per circa 4 settimane, adatte ai cuccioli | Sulla cute asciutta fra le scapole, dove il cane non arriva a leccare; niente bagno per 48 ore | Spesso 8 settimane: vale quella indicata sul prodotto |
| Compresse masticabili | Azione rapida in tutto il corpo, non si perdono con bagni o nuotate | Alcune coprono solo le pulci, altre anche le zecche: va controllato lo spettro | Formulazioni per cuccioli, rispettando il peso minimo |
| Collari | Rilascio per 6-8 mesi, copertura ampia, economici; nella formulazione giusta respingono anche i pappataci | Vanno portati sempre, con due dita di gioco; possibili reazioni cutanee locali | Spesso 7 settimane: vale quella indicata sul prodotto |
Tre regole senza eccezioni: mai un prodotto per cani adulti su un cucciolo piccolo; mai scambiare i prodotti fra cane e gatto, perché molti antiparassitari per cani contengono permetrina, tossica per i gatti anche solo per contatto con un cane appena trattato; e mai combinare prodotti senza chiedere al veterinario.
Quando chiamare il veterinario
Pulci: prurito intenso e persistente con grattamento compulsivo, croste o zone senza pelo, feci di pulce nel pelo, gengive pallide in un cucciolo molto infestato. Malattie da zecche: febbre sopra i 39,5 °C nelle tre settimane dopo aver tolto una zecca, abbattimento marcato, inappetenza, zoppia intermittente o articolazioni gonfie, puntini rossi su gengive o pancia. Reazione a un prodotto: vomito o diarrea nelle ore dopo l'applicazione, tremori, salivazione abbondante, andatura incerta, o dermatite dove è stato messo uno spot-on. Urine rosse o marroni, gengive molto pallide, difficoltà a respirare, collasso o convulsioni sono un'emergenza: si va subito al pronto soccorso veterinario più vicino.