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Salute e benessere

Parassiti: prevenzione e controllo

Pulci, zecche e protocolli stagionali

📅 20 gennaio 2025 ⏱️ 11 min lettura
Pulci Zecche Filaria Calendario stagionale Spot-on Compresse Collari Togliere le zecche Pulizia della casa
In breve
  • I parassiti si prevengono prima di vederli: quando si notano le pulci, l’infestazione è già in casa.
  • Pulci, zecche, pappataci e zanzare trasmettono malattie diverse, anche gravi.
  • La protezione parte quando la consiglia il veterinario e segue un calendario stagionale, pulizia della casa compresa.
In questa pagina
  1. Perché prevenire conviene più che curare
  2. Pulci
  3. Zecche
  4. Vermi intestinali
  5. Filaria e leishmaniosi
  6. Un piano pratico per l'anno
  7. L'anno, stagione per stagione
  8. Scegliere il prodotto: tre formati
  9. Quando chiamare il veterinario
  10. Domande frequenti

I cuccioli di Staffordshire Bull Terrier vanno protetti dai parassiti esterni prima di vederli, non dopo: quando si notano le pulci l'infestazione è già in corso, e il 95% di essa sta nell'ambiente sotto forma di uova, larve e pupe. Le pulci causano prurito, dermatite allergica e anemia nei cuccioli più piccoli, e trasmettono la tenia. Le zecche trasmettono babesiosi, ehrlichiosi, anaplasmosi e malattia di Lyme, e il rischio cresce con il tempo in cui restano attaccate: toglierle entro 24-48 ore lo riduce molto. Pappataci e zanzare portano invece leishmaniosi e filariosi cardiopolmonare. La protezione comincia quando il veterinario la ritiene adatta all'età e al peso del cucciolo, e prosegue con un calendario stagionale che comprende anche la pulizia della casa. Guida a cura di Del Piccolo Diavolo, allevamento di Staffy a Ostellato (FE) dal 2013.

Perché prevenire conviene più che curare

La lotta ai parassiti è uno dei pochi campi della salute del cane in cui l'approccio giusto è del tutto prevedibile e quasi sempre efficace. Quasi tutto quello che conta si previene con un calendario e una piccola spesa al mese, e quasi tutti i casi gravi che vedono i veterinari riguardano un cane la cui prevenzione si era interrotta.

Per lo Staffordshire Bull Terrier c'è una considerazione di razza da dire subito: il pelo corto e fitto rende pulci e zecche più facili da vedere che in una razza a pelo lungo, ed è un vantaggio. Ma lo stesso mantello, insieme a una pelle portata alle reazioni allergiche, fa sì che la dermatite allergica da pulci sia particolarmente frequente e particolarmente fastidiosa. In un cane sensibilizzato, una sola puntura di pulce può scatenare settimane di prurito.

Pulci

La pulce che vedi sul cane è circa il 5 per cento dell'infestazione. Il resto, cioè uova, larve e pupe, è nel tappeto, nella cuccia, nel divano e nelle fessure del pavimento. È la cosa più utile da sapere sulle pulci, perché spiega perché trattare solo il cane fallisce di continuo, e perché un'infestazione sembra tornare due settimane dopo essere stata risolta.

I segni da cercare: grattamento concentrato alla base della coda e lungo la schiena, piccole croste, e le feci di pulce, che sembrano granelli di terra nera e diventano color ruggine su un foglio bianco bagnato. Quella prova è definitiva e richiede dieci secondi.

Il trattamento riguarda tutti gli animali di casa, nello stesso giorno, più l'ambiente. Cucce, plaid e coperte si lavano a 60 gradi; si passa l'aspirapolvere a fondo, anche sotto i mobili, lungo i battiscopa e nelle fessure dove si nascondono le larve, ogni giorno finché l'infestazione è attiva, svuotando subito il sacchetto fuori casa. Tappeti e divani si trattano con il vapore, e nelle infestazioni importanti serve un prodotto per l'ambiente con un regolatore della crescita degli insetti (IGR), usato secondo l'etichetta, arieggiando bene e rispettando i tempi prima di rientrare con cuccioli e persone. Si ripete dopo tre settimane, per prendere la generazione che esce dalle pupe, che resistono a tutto.

Zecche

Le zecche contano meno per il morso che per quello che trasmettono: babesiosi, ehrlichiosi, borreliosi e, in alcune zone del Sud Europa, epatozoonosi. In Italia la babesiosi in particolare può diventare in fretta pericolosa per la vita, ed è il motivo per cui consideriamo la prevenzione delle zecche non negoziabile per i cani che passeggiano vicino all'erba alta.

Durante la stagione, che in gran parte d'Italia ormai va da marzo a novembre e nelle zone costiere miti di fatto tutto l'anno, il cane si controlla dopo ogni passeggiata nell'erba o nel bosco. Si passano le mani contropelo, lentamente, cercando piccoli noduli: orecchie, dentro e fuori, collo, ascelle, inguine, fra le dita e attorno all'ano.

Per togliere una zecca:

  1. Si usa un uncino tira-zecche o una pinzetta a punta fine, presa il più vicino possibile alla pelle.
  2. Si tira in modo lento e costante, senza strappi e senza schiacciare il corpo della zecca. L'uncino è fatto per essere ruotato piano mentre si solleva; la pinzetta no: si tira dritto.
  3. Niente olio, alcol o fiamma sulla zecca attaccata: una zecca stressata rigurgita, ed è proprio così che passano i patogeni.
  4. Si disinfetta il punto con clorexidina o iodopovidone e ci si lava bene le mani.
  5. La zecca si può conservare in un barattolino con alcol, se il veterinario vuole identificarla.
  6. Si segna la data, e nelle tre settimane successive si osservano febbre, abbattimento, zoppia o urine scure.

Vermi intestinali

Ascaridi, anchilostomi, tricocefali e tenie sono il gruppo più comune. I cuccioli di fatto nascono con gli ascaridi passati dalla madre e vanno sverminati con un calendario rigido: ogni due settimane a partire dalle due settimane di età, fino a due settimane dopo lo svezzamento, poi ogni mese fino ai sei mesi. La prima parte è compito dell'allevatore, il resto del proprietario, e le date devono essere scritte sul libretto sanitario che ricevi.

Gli adulti di solito si trattano ogni tre mesi, più spesso per i cani che cacciano, mangiano quello che trovano o vivono con bambini piccoli. La tenia si prende ingerendo le pulci: un motivo in più per gestire i due problemi insieme e non separatamente.

I segni di un'infestazione: pelo opaco, pancia gonfia nei cuccioli, dimagrimento nonostante il buon appetito, segmenti simili a chicchi di riso attorno all'ano, e il cane che si trascina sul sedere, che più spesso dipende dalle ghiandole anali ma va comunque controllato.

Filaria e leishmaniosi

Sono le due che chi vive nel Sud Europa non può permettersi di prendere alla leggera. La filaria (Dirofilaria immitis), trasmessa dalle zanzare, è endemica in Pianura Padana e in gran parte del Nord Italia, compresa la nostra zona del delta del Po, oltre che nelle zone lacustri e lungo le coste. I vermi adulti vivono nel cuore e nelle arterie polmonari, e senza cura la malattia è mortale.

La prevenzione è un trattamento mensile, in compresse o spot-on, per tutta la stagione delle zanzare, di solito da aprile-maggio a novembre-dicembre. Nel cucciolo la prevenzione comincia presto, quando lo dice il veterinario, e il test si fa dai sette mesi in poi. In un cane adulto di cui non si conosce la storia, invece, il test va fatto prima di cominciare, perché dare il preventivo a un cane già infestato può essere pericoloso. Poi il test si ripete ogni primavera, prima di ricominciare.

La leishmaniosi, trasmessa dai pappataci, è endemica in tutto il Mediterraneo e si sta spostando verso nord. È una malattia seria, spesso per tutta la vita. La prevenzione unisce un collare o uno spot-on repellente con un'azione anti-puntura dimostrata, evitare l'esposizione all'aperto all'alba e al tramonto durante la stagione e, se il veterinario lo consiglia, il vaccino. Un cane che va al Sud o che ne arriva va protetto prima del viaggio, non dopo. Documenti, auto, treno e aereo: le regole pratiche sono nella guida su come viaggiare con lo Staffy.

Un piano pratico per l'anno

Ogni mese: un prodotto combinato contro pulci e zecche, scelto con il veterinario (in inverno si decide con lui se continuare), più la prevenzione della filaria durante la stagione delle zanzare. Ogni tre mesi: la sverminazione, o più spesso per i cani a rischio, e nei cuccioli il calendario si verifica con un esame delle feci. Ogni settimana: un controllo con le mani di pelo e pelle, che richiede due minuti e intercetta presto la maggior parte dei problemi. Ogni anno: una visita che comprenda anche la situazione dei parassiti nella propria zona, perché cambia.

Una cautela sui prodotti: mai usare su un cane un prodotto fatto per il gatto, o il contrario, e mai prodotti a base di permetrina in una casa con gatti. E diffidare delle alternative naturali come l'aglio o gli oli essenziali: l'aglio è tossico per il cane, anche diversi oli essenziali lo sono, e nessuno di loro previene la babesiosi.

L'anno, stagione per stagione

Come cambia la protezione dai parassiti nel corso dell'anno, stagione per stagione:

PeriodoRischioCosa fare
Primavera ed estate (marzo-ottobre)Massima pressione: è il periodo critico per zecche e pulciTrattamento regolare, ogni 4 settimane o come indica il prodotto; controllo accurato dopo ogni passeggiata in erba alta, boschi e parchi
Autunno (ottobre-dicembre)Le zecche adulte sono particolarmente attiveProtezione completa, soprattutto in aree rurali, collinari o con clima mite: non è il momento di allentare
Inverno (dicembre-marzo)Nelle case riscaldate le pulci restano attive tutto l'annoSi decide con il veterinario se mantenere la protezione completa; dove leishmaniosi o zecche sono endemiche, protezione per 12 mesi

Un promemoria sul calendario del telefono fa più di qualsiasi buona intenzione.

Scegliere il prodotto: tre formati

Il primo trattamento lo sceglie il veterinario, sull'età esatta e sul peso attuale del cucciolo.

FormatoVantaggiLimiti e modo d'usoEtà minima
Spot-on (pipette)Pratiche, efficaci su pulci e zecche per circa 4 settimane, adatte ai cuccioliSulla cute asciutta fra le scapole, dove il cane non arriva a leccare; niente bagno per 48 oreSpesso 8 settimane: vale quella indicata sul prodotto
Compresse masticabiliAzione rapida in tutto il corpo, non si perdono con bagni o nuotateAlcune coprono solo le pulci, altre anche le zecche: va controllato lo spettroFormulazioni per cuccioli, rispettando il peso minimo
CollariRilascio per 6-8 mesi, copertura ampia, economici; nella formulazione giusta respingono anche i pappataciVanno portati sempre, con due dita di gioco; possibili reazioni cutanee localiSpesso 7 settimane: vale quella indicata sul prodotto

Tre regole senza eccezioni: mai un prodotto per cani adulti su un cucciolo piccolo; mai scambiare i prodotti fra cane e gatto, perché molti antiparassitari per cani contengono permetrina, tossica per i gatti anche solo per contatto con un cane appena trattato; e mai combinare prodotti senza chiedere al veterinario.

Quando chiamare il veterinario

Pulci: prurito intenso e persistente con grattamento compulsivo, croste o zone senza pelo, feci di pulce nel pelo, gengive pallide in un cucciolo molto infestato. Malattie da zecche: febbre sopra i 39,5 °C nelle tre settimane dopo aver tolto una zecca, abbattimento marcato, inappetenza, zoppia intermittente o articolazioni gonfie, puntini rossi su gengive o pancia. Reazione a un prodotto: vomito o diarrea nelle ore dopo l'applicazione, tremori, salivazione abbondante, andatura incerta, o dermatite dove è stato messo uno spot-on. Urine rosse o marroni, gengive molto pallide, difficoltà a respirare, collasso o convulsioni sono un'emergenza: si va subito al pronto soccorso veterinario più vicino.

Domande frequenti

Quando iniziare la prevenzione antiparassitaria nei cuccioli?

Le sverminazioni cominciano molto presto, già dalle due settimane di vita, perché molti cuccioli nascono con vermi trasmessi dalla madre: si ripetono ogni due settimane fino allo svezzamento e poi mensilmente fino ai sei mesi. Per i parassiti esterni, pulci e zecche, si parte di solito dalle otto settimane, ma il prodotto dipende dal peso e dall'età, e alcuni principi attivi hanno limiti precisi sotto una certa soglia. La regola è che il primo trattamento lo decide il veterinario, non lo scaffale del supermercato. Un cucciolo che arriva da un allevamento che fa le cose per bene dovrebbe già avere il libretto con le date delle sverminazioni fatte, e possibilmente il referto dell'esame delle feci: da lì si prosegue senza interrompere, perché un buco di qualche settimana è sufficiente a far ripartire un'infestazione.

Come si rimuove correttamente una zecca?

Con una pinzetta a punta fine o con l'apposito gancio, afferrando la zecca il più vicino possibile alla pelle e tirando con una trazione decisa e costante, senza strappi e senza ruotare a caso. Quello che non va fatto è tutto il repertorio dei rimedi casalinghi: olio, alcol, fiamma, vaselina. Soffocare la zecca la fa rigurgitare nel cane, ed è esattamente il momento in cui possono passare gli agenti patogeni. Dopo la rimozione si disinfetta la zona e si segna la data: la maggior parte delle malattie trasmesse da zecca ha un periodo di incubazione di settimane, quindi se nei venti-trenta giorni successivi compaiono febbre, apatia o zoppia intermittente bisogna dirlo al veterinario e ricordargli la data della puntura.

Quali sono i migliori antiparassitari per cuccioli?

Non esiste il migliore in assoluto: esiste quello giusto per quel cucciolo, e dipende da età, peso, zona geografica e abitudini. Le grandi famiglie sono tre: gli spot-on, semplici e adatti a chi non deve trattare frequentemente; le compresse masticabili, che non si perdono con il bagno e sono comode per chi fa attività all'aperto; e i collari, che coprono periodi lunghi. In zone dove c'è la leishmaniosi servono prodotti con azione repellente contro i flebotomi, che non tutti gli antiparassitari hanno. Vanno evitati i prodotti per gatti, che hanno dosi e principi attivi diversi, e i rimedi naturali senza efficacia dimostrata, che danno l'illusione della protezione mentre il cane resta scoperto.

Quanto spesso vanno fatti i trattamenti antiparassitari?

Dipende dal prodotto e dalla stagione, e la risposta corretta è scritta sul foglietto: uno spot-on copre in genere quattro settimane, alcune compresse arrivano a dodici, i collari a diversi mesi. Il vero errore non è la scelta del prodotto ma l'interruzione invernale: con gli inverni miti di oggi zecche e pulci restano attive anche a gennaio, e in pianura padana la copertura tutto l'anno è ormai la norma. Per la filaria il discorso è diverso, perché la prevenzione è stagionale e va impostata prima dell'inizio del periodo dei vettori. Conviene tenere una nota con le date dei trattamenti: quando si salta un mese non ce ne si accorge, e le reinfestazioni in casa sono molto più noiose da risolvere che da prevenire.

Il mio cane non esce mai dal giardino. Serve comunque la prevenzione?

Sì. Le zanzare che portano la filaria e i pappataci che portano la leishmaniosi non hanno bisogno che il cane viaggi: arrivano in giardino. Le zecche possono essere portate da ricci, uccelli e altri animali di passaggio, e le uova di pulce arrivano con le scarpe, i vestiti e gli animali in visita. Un cane che vive solo in giardino ha quindi bisogno della stessa protezione degli altri, adattata alla zona in cui vivi. Quello che cambia non è se proteggerlo, ma quanto controllarlo: un cane che non entra mai nell'erba alta o nel bosco ha bisogno di meno controlli per le zecche, non di meno prevenzione. Chiedi al veterinario quali parassiti circolano nella tua zona, perché il quadro cambia da un posto all'altro.

Salute quotidiana: le guide

Denti, parassiti, movimento, vaccinazioni e sverminazioni: la manutenzione ordinaria di uno Staffordshire Bull Terrier.

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