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Viaggiare con lo Staffy

Auto, treno, hotel: guida pratica per spostamenti sicuri

📅 7 aprile 2024 ⏱️ 9 min lettura
Sicurezza in auto Trasportino Documenti Treno Hotel Mal d'auto Cuccioli Cosa portare
In breve
  • Si preparano tre cose: documenti, mezzo di trasporto e soste.
  • Nell’UE servono microchip, passaporto europeo e antirabbica; per Regno Unito e paesi extra UE si controlla almeno due mesi prima.
  • In auto il sistema più sicuro è il trasportino rigido, con una sosta ogni due ore nei viaggi lunghi.
In questa pagina
  1. Viaggiare in auto
  2. Prevenire e gestire il mal d'auto
  3. In aereo
  4. Documenti per viaggiare in Europa
  5. Treno, traghetto e mezzi pubblici
  6. Hotel, vacanze e arrivo
  7. Una lista di controllo prima di un viaggio lungo
  8. Domande frequenti

Viaggiare con uno Staffordshire Bull Terrier richiede di preparare tre cose: documenti, mezzo di trasporto e soste. Per andare in un altro paese dell'Unione Europea servono microchip registrato, passaporto europeo e antirabbica valida; per il Regno Unito e i paesi extra UE le regole cambiano e vanno verificate almeno due mesi prima della partenza. In auto il Codice della Strada, all'articolo 169, chiede che il cane non intralci chi guida, con multe da 87 a 345 euro: il trasportino rigido è il sistema più sicuro in caso di incidente, subito dopo viene il divisorio rigido del bagagliaio, e l'imbrago con cintura va bene per i tragitti brevi. Nei viaggi lunghi si fa una sosta ogni due ore. Treni, traghetti, aerei e hotel hanno regole proprie su taglia e museruola, da controllare prima di prenotare. Guida a cura dell'allevamento Del Piccolo Diavolo, che alleva Staffordshire Bull Terrier a Ostellato (FE) dal 2013.

Viaggiare in auto

Un cane libero in auto è un pericolo per sé e per tutti quelli che sono a bordo. Uno Staffordshire Bull Terrier di diciassette chili, in un urto a cinquanta all'ora, sviluppa una forza pari a diverse centinaia di chili. Anche la legge italiana è esplicita: l'articolo 169 del Codice della Strada chiede che gli animali siano trasportati in modo da non intralciare la guida, in gabbia, in un vano separato da una rete apposita o trattenuti, con multe da 87 a 345 euro.

La soluzione più sicura è un trasportino rigido testato agli urti e fissato nel bagagliaio, meglio se ancorato. Subito dopo viene un divisorio rigido per il bagagliaio. Una pettorina agganciata alla cintura è accettabile e molto meglio di niente, purché sia una vera pettorina da viaggio con l'imbottitura larga sul petto, non una pettorina da passeggio attaccata a una cinghia.

I tre sistemi a confronto:

SistemaProControIdeale per
Trasportino rigidoMassima sicurezza, contiene il cane in caso di incidenteIngombrante, 80-150 euroViaggi lunghi, cuccioli
Pettorina da viaggio + cinturaEconomica, 25-40 euro, il cane vede fuoriProtezione inferioreTragitti brevi e medi
Divisorio per il bagagliaioLibertà di movimentoProtegge meno del trasportinoSolo station wagon e SUV

Per questa razza c'è un avvertimento preciso e serio: mai lasciare il cane in un'auto parcheggiata, nemmeno per cinque minuti, nemmeno con i finestrini aperti, nemmeno all'ombra. Un cane compatto e muscoloso, soprattutto se ha il mantello scuro, raggiunge una temperatura corporea pericolosa molto prima di quanto la maggior parte dei proprietari creda, e d'estate in Italia la temperatura dentro un'auto parcheggiata sale di venti gradi in un quarto d'ora.

Prevenire e gestire il mal d'auto

Il mal d'auto è frequente nei cuccioli e di solito migliora con l'età. Peggiora con l'ansia, e il cane impara in fretta ad associare il viaggio al vomito: per questo i primi viaggi contano molto più degli altri.

Si viaggia a stomaco vuoto, o con un pasto molto leggero tre ore prima. Il cane va sistemato in modo che guardi in avanti e veda l'orizzonte, ed è uno dei motivi per cui un trasportino nel bagagliaio con la vista attraverso i sedili posteriori funziona meglio del pavimento dell'auto. L'abitacolo deve essere fresco e silenzioso: meglio arieggiare che sparare l'aria condizionata, e fermarsi ogni due ore.

La tolleranza si costruisce apposta: prima seduti nell'auto ferma a motore spento, con un premio; poi un giro di due minuti che finisce in un posto piacevole; poi cinque minuti. L'obiettivo è che quasi tutti i viaggi finiscano in un parco, non dal veterinario.

In aereo

Qui la razza conta moltissimo, e circola molta disinformazione. Molte compagnie aeree classificano lo Staffordshire Bull Terrier come brachicefalo o come razza soggetta a restrizioni, e non lo accettano in stiva, in diversi casi in nessun periodo dell'anno. Altre bloccano d'estate tutte le razze a muso corto, per il rischio più alto di difficoltà respiratorie e di morte in stiva.

In pratica: la politica della singola compagnia va controllata prima di prenotare qualsiasi cosa, non dopo. Se il cane, trasportino compreso, rientra nel peso ammesso in cabina, la cabina è molto più sicura della stiva. Meglio il primo o l'ultimo volo della giornata, per evitare il caldo, i voli diretti, e un trasportino conforme IATA in cui il cane dorme già a casa da settimane.

La sedazione è controindicata in aereo e la maggior parte delle compagnie la vieta. I sedativi deprimono la respirazione e la regolazione della temperatura, cioè proprio l'effetto sbagliato in stiva, in quota, con lo stress e il caldo.

Documenti per viaggiare in Europa

Dentro l'Unione Europea un cane deve avere il microchip, il passaporto europeo rilasciato da un veterinario autorizzato e un'antirabbica valida, fatta dopo il microchip e almeno 21 giorni prima della partenza. È il dettaglio che sfugge più spesso, e quell'attesa non si accorcia.

Alcuni paesi aggiungono requisiti: Irlanda, Finlandia, Malta e Norvegia chiedono un trattamento contro la tenia fatto dal veterinario fra 24 e 120 ore prima dell'ingresso. E, cosa importante per questa razza, alcuni paesi la limitano: in Germania, per esempio, uno Staffy non si può portare per tenerlo lì, mentre per una vacanza fino a quattro settimane sì. Le norme sulle razze del paese di destinazione vanno controllate con la stessa cura dei requisiti sanitari, e sono nella pagina Staffy e legge.

Per i cuccioli che andranno a vivere all'estero prepariamo passaporto, vaccinazioni e trattamenti richiesti, e diciamo chiaramente alle famiglie se il paese di destinazione ha restrizioni: al primo colloquio, non alla consegna.

Treno, traghetto e mezzi pubblici

In Italia i cani di taglia media e grande viaggiano sui treni Trenitalia e Italo con guinzaglio e museruola per tutto il viaggio e con un biglietto apposito; su Italo solo in alcuni ambienti del treno, quindi conviene controllare quando si prenota. Sui traghetti le regole cambiano molto da compagnia a compagnia: alcune ammettono i cani in cabina, altre li chiudono nei canili sul ponte, che d'estate per questa razza è un vero problema di benessere. Quando si prenota conviene chiedere esplicitamente dei canili climatizzati o delle cabine per animali.

Le regole dei mezzi pubblici urbani le decide ogni città e cambiano: vanno controllate con l'azienda di trasporto, non date per scontate.

Hotel, vacanze e arrivo

Meglio una struttura davvero pensata per i cani che una che li tollera, e al momento della prenotazione conviene fare due domande: se il cane può restare da solo in camera, e se c'è uno spazio esterno all'ombra. Uno Staffordshire Bull Terrier lasciato solo in una camera che non conosce spesso abbaia, e una vacanza passata a scusarsi non è una vacanza.

Si portano la sua cuccia e le sue ciotole, il suo cibo abituale, e in quantità sufficiente: cambiare alimentazione in un posto nuovo provoca proprio i disturbi digestivi che non si vogliono. Prima di partire conviene annotare indirizzo e telefono di un veterinario vicino alla destinazione, e tenere passaporto e libretto delle vaccinazioni con i propri documenti, non in valigia.

Una lista di controllo prima di un viaggio lungo

Passaporto e libretto delle vaccinazioni insieme ai propri documenti. Il numero di microchip scritto anche da un'altra parte. Il cibo abituale per tutto il viaggio più due giorni. Acqua e una ciotola pieghevole a portata di mano, non nel bagagliaio. La sua cuccia. Una foto recente sul telefono, che conta se il cane si perde all'estero. L'indirizzo di un veterinario alla destinazione. E, per i viaggi d'estate, un tappetino rinfrescante e un'idea precisa di dove starà il cane a mezzogiorno.

Infine, il viaggio si giudica sul cane, non sull'itinerario. Quattordici ore di auto ad agosto con un cane muscoloso che soffre il caldo sono una cattiva idea per quanto si sia attrezzati. Dividerle in due giorni, o viaggiare di notte, non è un lusso: per questa razza è la differenza fra una vacanza e un'emergenza.

Domande frequenti

Quanto tempo prima si prepara il cane a un viaggio lungo?

Per un cane già abituato all'auto bastano pochi giorni: si controllano documenti e antiparassitari e si parte. Per un cane che in macchina sta male o che non ci è mai salito servono quattro-sei settimane, e il percorso è sempre lo stesso: prima salire in auto ferma con il motore spento e scendere subito, poi motore acceso, poi tragitti di due minuti che finiscono in un posto piacevole, poi via via più lunghi. L'errore tipico è fare il primo viaggio vero prima di aver costruito l'abitudine, perché un'esperienza negativa iniziale poi va smontata. Se la meta è all'estero, i tempi li detta la burocrazia: passaporto, microchip e antirabbica valida, che da sola richiede ventun giorni dopo la somministrazione.

Lo Staffy può viaggiare in aereo?

Tecnicamente sì, ma va valutato seriamente. Lo Staffy non è una razza brachicefala, ma molte compagnie lo trattano come se lo fosse, e hanno restrizioni o divieti espliciti in stiva, proprio per il rischio respiratorio legato allo stress e alle temperature: le regole cambiano da vettore a vettore e vanno verificate sul sito della compagnia, non chieste in agenzia. In cabina possono salire solo i cani sotto gli otto-dieci chili, quindi uno Staffy adulto non rientra quasi mai. La conseguenza pratica è semplice: per questa razza l'auto resta il mezzo migliore, con soste ogni due-tre ore. Per i cuccioli dell'allevamento Del Piccolo Diavolo il punto non si pone: non spediamo cani e non li facciamo viaggiare in stiva, chi ne prende uno viene a prenderlo.

Come si gestiscono i bisogni durante il viaggio?

Una sosta ogni due ore per un adulto, ogni un'ora e mezza per un cucciolo, sempre al guinzaglio anche in aree recintate: un cane disorientato in un autogrill è la situazione in cui si perdono più cani. Conviene non far mangiare nelle tre-quattro ore prima della partenza, mentre l'acqua va offerta a ogni sosta, poca e spesso. Utile portare un telo assorbente per il bagagliaio e qualche sacchetto in più. Se il viaggio è molto lungo, la prima sosta va fatta presto, entro la prima ora: serve a verificare come sta il cane e a interrompere la tensione iniziale. Tornando a casa, un cane che non ha fatto i bisogni per molte ore va portato fuori prima ancora di scaricare le valigie.

Il cane vomita sempre in auto: cosa si può fare?

Prima bisogna capire se è cinetosi vera o ansia, perché la soluzione cambia. La cinetosi dipende dall'orecchio interno, è frequente nei cuccioli e spesso migliora con la crescita; l'ansia da auto nasce invece da associazioni negative, e il cane sbava, trema e piagnucola prima ancora di partire. Per entrambe aiutano: viaggiare a stomaco vuoto, tenere il cane rivolto in avanti e basso, guidare morbidi in curva e in frenata, aria fresca. Sulla parte comportamentale funziona ricostruire l'associazione da zero, con tragitti brevissimi che finiscono in un posto bello. Esistono farmaci veterinari specifici contro il vomito da movimento, efficaci e sicuri: vanno chiesti al veterinario, non improvvisati con prodotti per persone.

Per uno Staffy adulto è meglio il trasportino o l'imbrago?

Il codice della strada italiano chiede che l'animale non sia di impedimento alla guida, e i sistemi ammessi sono il trasportino, la rete divisoria o una cintura con imbragatura omologata. Fra questi, il trasportino rigido ancorato resta il più sicuro in caso di incidente, e per un cane compatto come lo Staffy esistono modelli adatti al bagagliaio. L'imbragatura da auto è una buona alternativa se è omologata e testata al crash, non un semplice pettorale da passeggio agganciato alla cintura: quello in una frenata violenta non trattiene i chili che deve trattenere. Qualunque sistema si scelga, il cane non deve mai stare sul sedile anteriore, e la testa fuori dal finestrino è pericolosa per gli occhi e per le orecchie.

💡 Consiglio finale

Prima del viaggio lungo fate una prova: un fine settimana a 50-100 km da casa. Vedete come sta il cane, se l'attrezzatura va bene e come vanno le soste.

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