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Razza e legislazione

Lo Staffy è pericoloso?

Cosa dicono i dati e la legge italiana

📅 18 novembre 2025 ⏱️ 13 min lettura
Studio VetCompass 2020 Ordinanza Martini 2009 Save list Lombardia Dati scientifici Nessuna lista nera
In breve
  • In Italia lo Staffy non è una razza pericolosa: l’elenco è stato abolito nel 2009.
  • Valgono le regole di tutti i cani: guinzaglio, museruola al bisogno, responsabilità del proprietario.
  • Restano regole locali (comuni, condomini) e di altri paesi, da controllare prima di viaggiare.
In questa pagina
  1. Il mito della razza pericolosa
  2. Cosa dicono i dati: lo studio del Royal Veterinary College
  3. La situazione legale in Italia
  4. Come ci si è arrivati: dalla lista del 2006 all'ordinanza del 2009
  5. La proposta della Lombardia e la «save list»
  6. In Europa, paese per paese
  7. Fuori dall'Italia, in pratica
  8. Com'è davvero il carattere della razza
  9. Il mito del «nanny dog»: cosa vuol dire e cosa no
  10. Assicurazione, casa e vita di tutti i giorni
  11. Cosa vuol dire, in pratica, essere un proprietario responsabile
  12. Domande frequenti sulla pericolosità dello Staffy

In Italia lo Staffordshire Bull Terrier non rientra in nessuna lista di razze pericolose: l'elenco delle razze a rischio è stato abolito nel 2009 con l'ordinanza del Ministero della Salute, che ha spostato la responsabilità dalla razza al proprietario. Da allora nessuna razza è vietata o soggetta a obblighi particolari sul territorio nazionale, e le regole valgono per tutti i cani: guinzaglio nei luoghi pubblici, museruola al bisogno, e responsabilità civile e penale del detentore. Restano alcune limitazioni locali, decise da singoli comuni o regolamenti condominiali, e regole diverse in altri paesi europei, che vanno verificate prima di viaggiare. Uno studio del Royal Veterinary College pubblicato nel 2020 su oltre 22.000 cani non ha trovato differenze significative di aggressività attribuibili alla razza. Guida a cura di Del Piccolo Diavolo, allevamento di Staffordshire Bull Terrier a Ostellato (FE) dal 2013.

Il mito della razza pericolosa

L'idea che certe razze siano pericolose di per sé ha guidato le leggi di mezza Europa per trent'anni, e le prove a suo favore non sono mai state solide. Le norme sulle razze partono dal presupposto che l'aggressività sia una caratteristica fissa della razza, e non il risultato di genetica, crescita, educazione, gestione e della situazione precisa in cui avviene un morso.

Dove queste leggi sono state introdotte e poi studiate, i risultati sono stati costantemente deludenti. I morsi non sono diminuiti in proporzione: in parte perché i testimoni riconoscono male le razze, in parte perché i cani coinvolti negli episodi gravi sono di solito tenuti in cattive condizioni da proprietari che la legge la ignorano comunque. Lo Staffy, poi, viene spesso confuso con l'American Pit Bull Terrier e con l'American Staffordshire Terrier: quando un cane di tipo bull è coinvolto in un incidente, viene chiamato «Pitbull» o «Staffy» qualunque sia la sua razza. Diversi paesi che avevano introdotto per primi le liste di razze le hanno poi abolite o ristrette, proprio per questi motivi.

Cosa dicono i dati: lo studio del Royal Veterinary College

Nel 2020 il Royal Veterinary College di Londra ha pubblicato il primo grande studio che mette alla prova la reputazione della razza con le cartelle cliniche. Nell'ambito del programma VetCompass™, i ricercatori hanno esaminato le cartelle del 2016 dei cani seguiti dai veterinari di base nel Regno Unito: 1.304 Staffordshire Bull Terrier e 21.029 cani di altre razze.

Lo studio partiva dall'ipotesi che gli Staffordshire Bull Terrier avessero una probabilità maggiore di aggressività. I dati non l'hanno confermata: nessuna differenza statisticamente significativa fra la razza e gli altri cani (odds ratio 1,09, intervallo di confidenza al 95% da 0,75 a 1,58, p = 0,644). Un intervallo che va da sotto 1 a sopra 1 vuol dire che lo studio non ha trovato una differenza misurabile né in un senso né nell'altro.

Lo stesso studio ha trovato una probabilità più alta per quattro delle 36 condizioni più comuni esaminate, fra cui le crisi epilettiche, e più bassa per cinque. È un profilo di salute della razza, non un giudizio sul suo carattere. Fonte: Pegram e altri, Canine Medicine and Genetics, 2020.

La situazione legale in Italia

Su questo punto l'Italia è uno dei paesi più razionali d'Europa. La lista delle razze cosiddette pericolose è stata abolita dall'ordinanza ministeriale del 2009, e il principio che l'ha sostituita è stato confermato da tutte le ordinanze successive: la responsabilità è del proprietario, non della razza.

In pratica, in Italia non c'è nessuna restrizione al possesso di uno Staffordshire Bull Terrier, nessun obbligo di museruola legato alla razza e nessuna assicurazione obbligatoria legata alla razza. Gli obblighi che esistono valgono per ogni cane e ogni proprietario: guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo nei luoghi pubblici, museruola al seguito da applicare su richiesta delle autorità o quando la situazione lo richiede, microchip e iscrizione all'anagrafe, e piena responsabilità civile per i danni causati dal cane.

I singoli comuni possono imporre regole locali più restrittive per zone precise, come parchi o spiagge, e un giudice può disporre una valutazione comportamentale e un percorso di educazione obbligatorio per un cane dopo un episodio. In entrambi i casi la misura riguarda quel cane, non la razza.

Come ci si è arrivati: dalla lista del 2006 all'ordinanza del 2009

Nel dicembre 2006 l'allora ministra della Salute Livia Turco firmò un'ordinanza sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, con un allegato che elencava 17 razze considerate a rischio, fra cui il Pit Bull, il Rottweiler, il Dogo Argentino, il Fila Brasileiro e il Tosa Inu. Lo Staffordshire Bull Terrier non era in quella lista: ci è finito associato solo nel linguaggio comune, per la somiglianza con il Pit Bull.

La lista durò poco più di due anni. L'ordinanza firmata il 3 marzo 2009 dalla sottosegretaria Francesca Martini la abolì, affermando che la scienza veterinaria non permette di stabilire un rischio di maggiore aggressività in base alla razza o agli incroci di un cane. Quello che quell'ordinanza introdusse vale ancora: guinzaglio di al massimo un metro e mezzo nelle aree urbane, museruola al seguito da applicare su richiesta, un registro dei cani morsicatori tenuto dalle ASL, e la responsabilità civile e penale del proprietario. Fonte: Ministero della Salute, ordinanza del 3 marzo 2009.

La proposta della Lombardia e la «save list»

Nel gennaio 2025 la Regione Lombardia ha presentato un progetto di legge con una «save list» di 26 tipologie di cani, i cui proprietari dovrebbero seguire un corso teorico di almeno dieci ore e uno pratico di almeno sei, concluso dal test CAE-1 dell'ENCI. Nella prima versione dell'elenco c'era anche lo Staffordshire Bull Terrier. Il 24 giugno 2025 il Consiglio regionale ha approvato il testo come proposta di legge al Parlamento: non è una legge regionale, e non ha effetti finché il Parlamento non la approva.

Il testo approvato contiene due cambiamenti che contano per chi sceglie uno Staffy. Il primo: lo Staffordshire Bull Terrier non è più nell'elenco. Il secondo: sono esclusi i cani iscritti ai libri genealogici, cioè con pedigree ENCI, mentre per i soggetti senza pedigree delle tipologie elencate la proposta vieta riproduzione e cessione, per fermare le cucciolate improvvisate. Fonte: il testo consolidato pubblicato da Anmvi Oggi.

L'elenco del testo approvato, con i relativi incroci:

Le 26 tipologie dell'Allegato A, testo approvato il 24 giugno 2025
Dogo ArgentinoFila BrasileiroTosa giapponese
American Pit Bull TerrierBull TerrierAmerican Staffordshire Terrier
BullmastiffRottweilerCane Corso
American BulldogCane da pastore di CharplaninaCane da pastore dell'Anatolia
Cane da pastore dell'Asia CentraleCane da pastore del CaucasoCane da pastore Maremmano Abruzzese
Cane da pastore Belga MalinoisPastore TedescoRafeiro do Alentejo
Rhodesian RidgebackTosa InuBandog
BoerboelAkita InuAkita Americano
Cane Lupo CecoslovaccoCane Lupo di Saarloos

In Europa, paese per paese

Cucciolo di Staffordshire Bull Terrier rosso
Cucciolo di Staffordshire Bull Terrier

Nel Regno Unito il Dangerous Dogs Act del 1991 vieta quattro tipologie: il Pit Bull Terrier, il Tosa giapponese, il Dogo Argentino e il Fila Brasileiro. Lo Staffordshire Bull Terrier non è fra queste ed è una delle razze più diffuse del paese. In Germania una legge federale del 2001 vieta di portare nel paese, per tenerli lì, quattro razze e i loro incroci: Pit Bull Terrier, American Staffordshire Terrier, Bull Terrier e anche lo Staffordshire Bull Terrier. In più i singoli Länder hanno liste proprie, con obblighi per chi un cane di queste razze lo ha già. In Francia i cani sono divisi in due categorie, e uno Staffordshire Bull Terrier con pedigree francese LOF non rientra in nessuna delle due. In Irlanda la razza è nella lista dei cani che in pubblico devono portare la museruola ed essere tenuti al guinzaglio corto da una persona con più di sedici anni.

Fuori dall'Italia, in pratica

Per chi legge dall'estero il quadro cambia molto, e conta se si pensa di viaggiare o trasferirsi con il cane. In Germania la razza non si può portare per viverci, e alcuni Länder la mettono nelle loro categorie, con obblighi che vanno dal test caratteriale al permesso per il detentore. La Danimarca vieta tredici razze, fra cui l'American Staffordshire Terrier e il Pit Bull Terrier, ma non lo Staffordshire Bull Terrier; un cane che somiglia a una tipologia vietata può comunque dover dimostrare la propria razza, ed è un motivo in più per viaggiare con il pedigree. L'Irlanda chiede museruola e guinzaglio corto in pubblico per una lista di tipologie. Il Regno Unito, paese d'origine della razza, non la limita in nessun modo.

Chi deve spostare uno Staffordshire Bull Terrier oltre confine dovrebbe controllare direttamente le regole attuali del paese di destinazione invece di fidarsi di informazioni di seconda mano, perché queste liste cambiano. Noi lo facciamo sempre per ogni cucciolo che va all'estero, e diciamo chiaramente alle famiglie se la destinazione ha restrizioni.

Com'è davvero il carattere della razza

Lo Staffordshire Bull Terrier è stato selezionato per una combinazione precisa e impegnativa: coraggio e tenacia verso gli altri animali, e affidabilità assoluta con le persone. I cani che mostravano aggressività verso l'uomo venivano tolti dalla riproduzione senza discussioni, perché venivano maneggiati di continuo e da vicino.

Il risultato è una razza il cui tratto distintivo è l'affetto per le persone, estranei compresi e, notoriamente, bambini. Lo standard di razza del Kennel Club lo descrive audace, senza paura e totalmente affidabile, ed è uno dei pochissimi standard che usa la parola affidabile. Da qui il soprannome informale di nanny dog, che trattiamo con cautela: nessun cane di nessuna razza va mai lasciato senza sorveglianza con un bambino piccolo, e l'affetto non sostituisce la sorveglianza.

Il rovescio onesto è che la tolleranza verso gli altri cani non è garantita. Uno Staffordshire Bull Terrier poco socializzato, o incoraggiato a reagire, può diventare difficile con i cani dello stesso sesso dopo la maturità. È una questione di gestione, del tutto prevedibile, ed è proprio per questo che va affrontata prima di scegliere un cucciolo, non dopo.

Il mito del «nanny dog»: cosa vuol dire e cosa no

Probabilmente hai sentito chiamare lo Staffordshire Bull Terrier «nanny dog». Il soprannome viene dalla fama di cane paziente con i bambini, che è scritta anche nello standard: «affettuoso, specialmente con i bambini». Non vuol dire che la razza sia stata creata per badare ai bambini: descrive la tolleranza e l'attaccamento alla famiglia, che è ciò che la rende adatta alla vita in casa.

Lothar Del Piccolo Diavolo, Staffordshire Bull Terrier, con la sua handler
Lothar Matthäus Del Piccolo Diavolo

⚠️ La sorveglianza serve sempre

Qualunque sia la razza, nessun cane va mai lasciato solo con bambini piccoli senza un adulto presente. Vale per lo Staffy esattamente come per il Labrador, il Golden Retriever o qualsiasi altra razza.

Assicurazione, casa e vita di tutti i giorni

In Italia l'assicurazione di responsabilità civile non è obbligatoria per questa razza, ma la consigliamo a ogni proprietario, di qualunque razza: le polizze costano poco e coprono situazioni che con l'aggressività non c'entrano, come un cane che fa cadere un ciclista.

Dopo la riforma del condominio del 2012, il regolamento condominiale non può vietare di tenere animali negli appartamenti di proprietà. I contratti d'affitto sono un'altra cosa e possono avere clausole sugli animali: la domanda va fatta prima di firmare, non dopo l'arrivo del cucciolo. Alcune compagnie aeree e di navigazione applicano restrizioni di razza più severe della legge nazionale, e vanno controllate prima di ogni viaggio.

Cosa vuol dire, in pratica, essere un proprietario responsabile

Socializzazione presto e per tutto il primo anno, cominciando dall'allevatore. Obbedienza di base con un richiamo affidabile, che vale più di qualsiasi museruola. Mai incoraggiare giochi bruschi che premiano il mordicchiare o il tirare contro una persona. Gestire con attenzione gli incontri con cani sconosciuti, invece di sperare che vada bene. E abbastanza attività fisica e mentale perché un cane forte e intelligente non si inventi da solo come occupare il tempo.

Niente di tutto questo è insolito: è il lavoro normale di chi vive con un terrier ben costruito. La reputazione della razza la fanno e la disfano i proprietari, un cane alla volta, e la cosa più utile che un proprietario di Staffordshire Bull Terrier possa fare per la razza è avere in pubblico un cane visibilmente educato.

Per questo nell'allevamento Del Piccolo Diavolo la selezione parte dal carattere: i maschi e le femmine sono testati, o esenti per via parentale con i referti dei genitori, e scelti anche per l'equilibrio, e le linee di sangue sono studiate anche per il temperamento. I cuccioli di Staffy crescono in casa e poi nel cortile, esposti a persone, rumori e cani adulti nelle settimane in cui conta. Altre risposte sono nelle FAQ e nelle recensioni delle famiglie; per una visita, la pagina dell'allevamento a Ostellato.

Domande frequenti sulla pericolosità dello Staffy

Risposte basate su dati scientifici e normativa italiana

Lo Staffordshire Bull Terrier è una razza pericolosa secondo la legge italiana?

No. In Italia non esiste più una lista di razze pericolose dal 2009, quando l'ordinanza del Ministero della Salute ha abolito l'elenco che era stato introdotto negli anni precedenti. Il principio che l'ha sostituita è che la pericolosità non dipende dalla razza ma dal singolo cane e da chi lo detiene: la responsabilità civile e penale è sempre del proprietario, qualunque cane abbia. Le regole valgono quindi per tutti allo stesso modo: guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo nei luoghi pubblici, museruola al seguito da applicare su richiesta dell'autorità o in caso di rischio, e obbligo di risarcire i danni. Restano possibili regolamenti locali più restrittivi, decisi da singoli comuni, e regole condominiali: vanno verificati caso per caso.

Cosa dice lo studio scientifico del Royal Veterinary College?

Lo studio VetCompass del Royal Veterinary College, pubblicato nel 2020, ha analizzato oltre 22.000 cani seguiti dalle cliniche veterinarie britanniche, confrontando più di 1.300 Staffordshire Bull Terrier con il resto della popolazione canina. Il risultato è che la razza non mostra una probabilità significativamente maggiore di comportamento aggressivo rispetto agli altri cani. È una ricerca su dati clinici reali, non un sondaggio di opinione, ed è il tipo di evidenza che manca quasi sempre nel dibattito sulle razze cosiddette pericolose. Lo stesso studio segnala però alcune predisposizioni sanitarie della razza, fra cui crisi epilettiche e dermatite atopica: è un promemoria utile sul fatto che una razza si valuta nel complesso, non su un singolo titolo di giornale.

Cos'è la "save list" della Lombardia?

È un elenco di 26 tipologie di cani contenuto in un progetto di legge al Parlamento che il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il 24 giugno 2025. Nella prima versione, presentata a gennaio, c'era anche lo Staffordshire Bull Terrier; nel testo approvato non c'è più. Chi detiene uno di quei cani dovrebbe seguire un corso teorico di almeno dieci ore e uno pratico di almeno sei, con il test CAE-1 dell'ENCI. Il punto che interessa chi sceglie un allevamento è che il testo approvato esclude comunque i cani iscritti ai libri genealogici, qualunque sia la tipologia, mentre per i soggetti senza pedigree la proposta vieta riproduzione e cessione. Resta comunque una proposta: finché il Parlamento non la approva non ha effetti pratici, ed è utile seguirne l'iter.

Lo Staffy è adatto alle famiglie con bambini?

Prima la cosa che vale per ogni razza: nessun cane va lasciato solo con un bambino piccolo, e la supervisione di un adulto non è un'opzione. Detto questo, lo Staffordshire Bull Terrier è un cane costruito per stare in famiglia: lo standard di razza lo descrive affidabile con le persone, e il soprannome inglese di nanny dog nasce dalla tolleranza che mostra verso i bambini. Ma il soprannome descrive un carattere, non attribuisce una capacità di sorveglianza: nessun cane sorveglia un bambino. Quello che fa la differenza è la selezione dei riproduttori, le prime settimane di vita e le regole che la famiglia stabilisce in casa: una zona dove il cane non viene disturbato, interazioni brevi, un adulto sempre presente. Nell'allevamento Del Piccolo Diavolo i cuccioli di Staffordshire Bull Terrier crescono in casa e poi in cortile, fra persone di età diverse.

Devo stipulare un'assicurazione per il mio Staffy?

In Italia l'assicurazione di responsabilità civile per i cani non è obbligatoria in via generale, ma lo diventa in alcuni casi specifici: per i soggetti iscritti al registro dei cani impegnativi tenuto dalle ASL dopo un episodio di morsicatura, e in base a regolamenti locali o condominiali che possono richiederla. Al di là dell'obbligo, per un cane potente come lo Staffordshire Bull Terrier conviene comunque averla: il proprietario risponde sempre dei danni causati dal proprio animale, anche quando non c'è colpa diretta, e una polizza costa poche decine di euro l'anno. Molte assicurazioni sulla casa la includono già: prima di stipularne una nuova vale la pena controllare la propria.

Lo Staffordshire Bull Terrier è vietato in qualche Paese?

Sì, in Germania: una legge federale vieta di portarvi uno Staffordshire Bull Terrier per tenerlo lì, con poche eccezioni, e i Länder hanno regole proprie. Altrove le regole cambiano molto. Nel Regno Unito, dove la razza è nata, è perfettamente legale e fra le più diffuse. In Irlanda in pubblico deve portare la museruola ed essere tenuto al guinzaglio corto. In alcuni cantoni svizzeri ci sono obblighi o permessi. In Danimarca non è fra le razze vietate, e in Francia, con il pedigree, non rientra nelle categorie. Chi si sposta con il cane dovrebbe controllare la normativa del paese di destinazione e portare con sé il pedigree, che è il documento che certifica di quale razza si tratta.

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