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Standard e linee di sangue

I colori dello Staffordshire Bull Terrier

Nero, tigrato, fulvo, blu e pezzati: quali sono ammessi e cosa sapere

📅 Agosto 2026 ⏱️ 7 min lettura
Standard FCI Nero Tigrato Fulvo e rosso Blu diluito Bianco e pezzati Salute FAQ
In questa pagina
  1. Cosa dice lo standard ufficiale
  2. Il nero
  3. Il tigrato (brindle)
  4. Il fulvo e il rosso
  5. Bianco e pezzati (pied)
  6. Il caso del blu: bellezza e cautela
  7. Il colore influenza il carattere?
  8. Domande frequenti

Lo standard FCI n. 76 dello Staffordshire Bull Terrier ammette cinque colori, rosso, fulvo, bianco, nero e blu, ciascuno con o senza bianco, più qualsiasi tonalità di tigrato, anch'essa con o senza bianco. Il nero focato (black and tan) e il fegato (liver) sono colori non desiderati: lo standard li definisce altamente indesiderabili e in esposizione vengono penalizzati, anche se come compagno il cane non vale meno degli altri. Il tigrato va dal chiaro al black brindle, così carico da sembrare nero; il nero può essere pieno o con pezzature bianche su petto, dita e muso. Il blu è ammesso come il nero, ma molti allevatori non lo allevano: è un colore diluito e può dare problemi di pelo e di pelle. Nell'allevamento Del Piccolo Diavolo, a Ostellato in provincia di Ferrara, la cucciolata di agosto 2026 fra Bilquis e Black Jack ha dato cuccioli neri e tigrati neri con bianco.

Cosa dice lo standard ufficiale

Lo standard FCI n. 76 dello Staffordshire Bull Terrier elenca i colori consentiti in modo preciso. Sono ammessi:

  • Rosso (red)
  • Fulvo (fawn)
  • Bianco (white)
  • Nero (black)
  • Blu (blue)
  • Ognuno di questi con o senza bianco
  • Qualsiasi tonalità di tigrato (brindle), con o senza bianco

Lo standard indica anche due colori altamente indesiderabili: il nero focato (black and tan, cioè nero con focature marroni) e il colore fegato (liver). Non sono colori desiderati: in esposizione un cane così viene penalizzato, e un allevamento che segue lo standard non lo usa in riproduzione. Come compagno, però, vale quanto gli altri.

Il nero

Il nero è un mantello raso, lucido e uniforme, che mette in risalto la muscolatura dello Staffy. Può presentarsi in nero pieno oppure nero con bianco (pezzature sul petto, sulle dita, sul muso).

È un colore conforme allo standard. I colori di ogni cucciolata dell'allevamento sono indicati nella pagina dei cuccioli di Staffordshire Bull Terrier.

Cuccioli Staffordshire Bull Terrier neri appena nati - cucciolata Del Piccolo Diavolo
Cuccioli neri della cucciolata di Bilquis × Black Jack (agosto 2026).

Il tigrato (brindle)

Il tigrato è un fondo fulvo o rossastro attraversato da striature scure, in infinite tonalità. Lo standard ammette qualsiasi sfumatura di tigrato, dal chiaro al molto scuro (il cosiddetto "black brindle", così carico da sembrare quasi nero).

Può essere tigrato pieno o tigrato e bianco (con pezzature). È un colore legato alla storia della razza.

Il fulvo e il rosso

Il fulvo (fawn) copre le tonalità dal crema/miele al beige dorato, mentre il rosso (red) va dal ramato all'intenso mattone. Entrambi sono ammessi con o senza bianco. Spesso questi soggetti hanno la maschera facciale più scura.

Bianco e pezzati (pied)

Il bianco è ammesso, così come tutte le combinazioni colore + bianco. I soggetti a prevalenza bianca con macchie colorate vengono spesso chiamati pied (pezzati). Sono conformi allo standard.

Il caso del blu: bellezza e cautela

Il blu è un grigio-ardesia che nasce da un gene di diluizione del nero. Lo standard lo ammette come il nero, il rosso o il tigrato. Molti allevatori però non lo allevano, perché il colore diluito può dare problemi di pelo e di pelle.

Un cane nasce blu quando eredita da entrambi i genitori una variante del gene MLPH. Come spiega il laboratorio Laboklin, questa variante cambia il modo in cui il pigmento arriva al pelo: il pigmento si ammassa e il pelo diventa fragile. In una parte dei cani diluiti questo porta all'alopecia da diluizione del colore (CDA): il pelo si dirada, di solito sul dorso e sui fianchi, e la pelle può infiammarsi. Nello Staffy è stato descritto nel 2021 il caso di una femmina blu che ha cominciato a perdere il pelo a sei mesi.

Non tutti i cani blu si ammalano. Il test genetico dice se un cane è diluito, ma non se svilupperà la malattia: la conferma arriva solo con una biopsia della pelle.

Per questo chi alleva il blu lo fa con cautela ed evita gli accoppiamenti tra due soggetti diluiti (blu × blu), considerati problematici sotto il profilo della salute. Diffida di chi promuove il blu come "colore raro e pregiato" a caro prezzo, ignorando gli aspetti sanitari: la salute viene prima dell'estetica.

Come scegliamo noi

Nel nostro allevamento Del Piccolo Diavolo la scelta dei riproduttori parte sempre dalla salute e dalla tipicità, non dalla "moda" di un colore. Selezioniamo colori conformi allo standard, con genitori testati per L2-HGA e HC, ed evitiamo gli accoppiamenti diluiti a rischio. Un colore "raro" ottenuto a scapito della salute non vale niente.

Il colore influenza il carattere?

No: è un mito da sfatare. Il colore del mantello non ha alcuna relazione con il temperamento dello Staffordshire Bull Terrier. Un cane nero, tigrato o fulvo può essere ugualmente dolce ed equilibrato. Il carattere dipende dalla genetica dei genitori, dalla socializzazione e da come il cucciolo viene allevato, non dalla tinta del pelo.

Domande frequenti

Qual è il colore più raro dello Staffordshire Bull Terrier?

Fra i colori ammessi dallo standard, i più difficili da trovare sono il tigrato blu e il fulvo con maschera nera ben definita. La rarità però va letta per quello che è: una questione di frequenza dei geni nelle linee, non un indice di valore. Un colore raro non rende il cane migliore, più sano o più tipico, e quando un allevamento costruisce la propria comunicazione sul colore invece che su carattere, salute e struttura, c'è una cosa che non torna. Va anche detto che alcuni colori considerati esotici sono esclusi dallo standard proprio perché segnalano incroci o problemi: il merle, per esempio, non esiste nella razza e la sua presenza indica sangue di altre razze.

Il nero focato (black and tan) è ammesso?

È un colore non desiderato: lo standard FCI lo definisce, insieme al fegato, altamente indesiderabile, e la ragione non è estetica: quelle colorazioni sono storicamente associate a incroci con altre razze, quindi la loro presenza mette in dubbio la purezza della linea. Un cucciolo nero focato può comunque nascere da due genitori con pedigree, perché il gene può restare nascosto per generazioni, e in quel caso non è un cane meno sano né meno amabile: semplicemente in esposizione viene penalizzato, e un allevamento che seleziona secondo lo standard non lo usa in riproduzione. Un allevamento che fa le cose per bene lo dichiara apertamente invece di venderlo come colore raro a prezzo maggiorato, che è esattamente quello che succede in giro.

Il cane blu è meno sano degli altri?

Il blu è un colore ammesso dallo standard, quindi non è un difetto in sé. Quello che merita attenzione è che il gene della diluizione, nei cani di molte razze, si accompagna a una maggiore frequenza di alopecia da diluizione, una condizione che porta a diradamento del pelo e dermatiti ricorrenti, di solito fra i sei mesi e i tre anni. Non tutti i cani blu la sviluppano, ma il rischio è più alto che nei mantelli non diluiti. Il problema vero nasce quando si seleziona per il colore: accoppiare due blu solo per ottenere cuccioli blu concentra la diluizione e con essa il rischio. Il colore deve essere una conseguenza dell'accoppiamento, non il suo obiettivo.

Il colore del pelo cambia crescendo?

Sì, e spesso parecchio. Il tigrato è il caso più evidente: molti cuccioli sembrano quasi neri e sviluppano le striature solo dopo alcune settimane, man mano che il pelo si allunga e si schiarisce. Il fulvo tende a scurirsi o a schiarirsi fino a circa un anno, e la maschera nera sul muso può ridursi con l'età. Anche le macchie bianche cambiano leggermente forma man mano che il cucciolo cresce, perché la pelle si distende. La conseguenza pratica è che scegliere un cucciolo per il colore a tre settimane non ha senso: quello che vedi allora non è quello che avrai. Il carattere e la struttura sono criteri molto più affidabili per abbinare un cucciolo a una famiglia.

Un colore raro rende il cucciolo più prezioso?

Non dovrebbe, e quando succede è un segnale su chi hai davanti. Il valore di un cucciolo sta nei test genetici dei genitori, nel pedigree, nel lavoro di selezione dietro l'accoppiamento e nei primi due mesi di crescita: tutte cose che costano uguale a prescindere dal mantello. Chi fa pagare di più un cucciolo perché raro sta vendendo un'idea di esclusività, e nei casi peggiori sta spingendo colori che lo standard non vuole, come il nero focato, o che con la razza non c'entrano, come il merle. La domanda da fare a chiunque proponga un sovrapprezzo per il colore è semplice: quali test hanno i genitori, e posso vedere i referti con il microchip?

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