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Lo standard FCI n. 76 dello Staffordshire Bull Terrier ammette cinque colori, rosso, fulvo, bianco, nero e blu, ciascuno con o senza bianco, più qualsiasi tonalità di tigrato, anch'essa con o senza bianco. Il nero focato (black and tan) e il fegato (liver) sono colori non desiderati: lo standard li definisce altamente indesiderabili e in esposizione vengono penalizzati, anche se come compagno il cane non vale meno degli altri. Il tigrato va dal chiaro al black brindle, così carico da sembrare nero; il nero può essere pieno o con pezzature bianche su petto, dita e muso. Il blu è ammesso come il nero, ma molti allevatori non lo allevano: è un colore diluito e può dare problemi di pelo e di pelle. Nell'allevamento Del Piccolo Diavolo, a Ostellato in provincia di Ferrara, la cucciolata di agosto 2026 fra Bilquis e Black Jack ha dato cuccioli neri e tigrati neri con bianco.
Cosa dice lo standard ufficiale
Lo standard FCI n. 76 dello Staffordshire Bull Terrier elenca i colori consentiti in modo preciso. Sono ammessi:
- Rosso (red)
- Fulvo (fawn)
- Bianco (white)
- Nero (black)
- Blu (blue)
- Ognuno di questi con o senza bianco
- Qualsiasi tonalità di tigrato (brindle), con o senza bianco
Lo standard indica anche due colori altamente indesiderabili: il nero focato (black and tan, cioè nero con focature marroni) e il colore fegato (liver). Non sono colori desiderati: in esposizione un cane così viene penalizzato, e un allevamento che segue lo standard non lo usa in riproduzione. Come compagno, però, vale quanto gli altri.
Il nero
Il nero è un mantello raso, lucido e uniforme, che mette in risalto la muscolatura dello Staffy. Può presentarsi in nero pieno oppure nero con bianco (pezzature sul petto, sulle dita, sul muso).
È un colore conforme allo standard. I colori di ogni cucciolata dell'allevamento sono indicati nella pagina dei cuccioli di Staffordshire Bull Terrier.
Il tigrato (brindle)
Il tigrato è un fondo fulvo o rossastro attraversato da striature scure, in infinite tonalità. Lo standard ammette qualsiasi sfumatura di tigrato, dal chiaro al molto scuro (il cosiddetto "black brindle", così carico da sembrare quasi nero).
Può essere tigrato pieno o tigrato e bianco (con pezzature). È un colore legato alla storia della razza.
Il fulvo e il rosso
Il fulvo (fawn) copre le tonalità dal crema/miele al beige dorato, mentre il rosso (red) va dal ramato all'intenso mattone. Entrambi sono ammessi con o senza bianco. Spesso questi soggetti hanno la maschera facciale più scura.
Bianco e pezzati (pied)
Il bianco è ammesso, così come tutte le combinazioni colore + bianco. I soggetti a prevalenza bianca con macchie colorate vengono spesso chiamati pied (pezzati). Sono conformi allo standard.
Il caso del blu: bellezza e cautela
Il blu è un grigio-ardesia che nasce da un gene di diluizione del nero. Lo standard lo ammette come il nero, il rosso o il tigrato. Molti allevatori però non lo allevano, perché il colore diluito può dare problemi di pelo e di pelle.
Un cane nasce blu quando eredita da entrambi i genitori una variante del gene MLPH. Come spiega il laboratorio Laboklin, questa variante cambia il modo in cui il pigmento arriva al pelo: il pigmento si ammassa e il pelo diventa fragile. In una parte dei cani diluiti questo porta all'alopecia da diluizione del colore (CDA): il pelo si dirada, di solito sul dorso e sui fianchi, e la pelle può infiammarsi. Nello Staffy è stato descritto nel 2021 il caso di una femmina blu che ha cominciato a perdere il pelo a sei mesi.
Non tutti i cani blu si ammalano. Il test genetico dice se un cane è diluito, ma non se svilupperà la malattia: la conferma arriva solo con una biopsia della pelle.
Per questo chi alleva il blu lo fa con cautela ed evita gli accoppiamenti tra due soggetti diluiti (blu × blu), considerati problematici sotto il profilo della salute. Diffida di chi promuove il blu come "colore raro e pregiato" a caro prezzo, ignorando gli aspetti sanitari: la salute viene prima dell'estetica.
Come scegliamo noi
Nel nostro allevamento Del Piccolo Diavolo la scelta dei riproduttori parte sempre dalla salute e dalla tipicità, non dalla "moda" di un colore. Selezioniamo colori conformi allo standard, con genitori testati per L2-HGA e HC, ed evitiamo gli accoppiamenti diluiti a rischio. Un colore "raro" ottenuto a scapito della salute non vale niente.
Il colore influenza il carattere?
No: è un mito da sfatare. Il colore del mantello non ha alcuna relazione con il temperamento dello Staffordshire Bull Terrier. Un cane nero, tigrato o fulvo può essere ugualmente dolce ed equilibrato. Il carattere dipende dalla genetica dei genitori, dalla socializzazione e da come il cucciolo viene allevato, non dalla tinta del pelo.